La grande illusione di Tangentopoli

Anna Mossuto

23.03.2017 - 15:29

0

Ogni anniversario serve a celebrare un evento ma anche a rileggere con il senno del poi quanto accaduto e soprattutto a valutarne gli effetti. E' il caso di Mani Pulite, la stagione del tintinnio delle manette, delle migliaia di indagati, di qualche suicidio eccellente, e di quella gigantesca spinta a estirpare la corruzione.
E' passato un quarto di secolo. Di questi tempi nel 1992 si apriva una pagina che portò a minare le fondamenta della Prima Repubblica cambiando il verso della storia d'Italia. In quei giorni si pensava che finalmente un sistema si stesse sgretolando, che una classe dirigente venisse spazzata via con tutti gli affari e i malaffari.
Un sentimento di speranza e un vento di cambiamento pervadevano il Paese dal nord al sud, la stragrande maggioranza dell'opinione pubblica si era schierata dalla parte delle procure e osannava il lavoro dei magistrati. L’Italia pareva spaccata in due, da una parte i delinquenti, dall'altra gli onesti. E quindi una caccia alle streghe o meglio ai politici che grazie al finanziamento pubblico ai partiti avevano pensato più all'interesse privato che a quello generale. E in base al teorema del famoso pool milanese chi non aveva operato direttamente non poteva non sapere per una sorta di responsabilità oggettiva. Il meccanismo delle tangenti pagate durante quell’epoca fu addirittura coniato con un termine poi ricorrente nei fascicoli giudiziari, e cioè “dazione ambientale”.
Ma di quelle inchieste cosa è rimasto? La corruzione è stata estirpata, le tangenti non si pagano più e i politici pensano solo al bene delle comunità?
Purtroppo non è così. E basta scorrere i titoli dei giornali per rendersi conto che Tangentopoli è stata una grande, immensa illusione. O anche una grande, immensa occasione persa.
Un'illusione perché è sì caduta la Prima Repubblica e con essa alcuni partiti ma la corruzione non è stata sconfitta, anzi come dicevamo è viva e vegeta.
Un’occasione persa perché i partiti non hanno cambiato pelle e la politica non ha saputo firmare una legislazione ad hoc e non ha saputo rendere trasparente il finanziamento pubblico.
Insomma la magistratura ci ha provato assumendosi anche il compito di aggiustare i difetti della democrazia e con esso anche la responsabilità di punire e cancellare alcuni partiti e alcuni leader. Grazie a quel vuoto voluto dalla mano giudiziaria sono nati altri partiti che hanno occupato e stanno occupando la scenda da oltre un ventennio. E quell’istanza di cambiamento globale e soprattutto etico della vita pubblica è andato a farsi benedire.
Forse è il momento di rileggere quella stagione con gli occhi della storia per rendersi conto che la lezione di Mani Pulite non è servita a granché, o comunque a poco, se non a espellere il gotha della politica e dell'imprenditoria di allora.
Eh già, perché quando un potere dello Stato si sostituisce a un altro e l'altro non è capace di reagire allora c'è qualcosa che non va, un disequilibrio, una prevaricazione, comunque una stortura nel sistema democratico.
Oggi le inchieste si continuano ad aprire secondo la logica e la funzione giudiziaria, che sono quelle di perseguire chi infrange il codice penale e di punirlo una volta accertata la colpevolezza.
Non c’è più, per fortuna, quel clima sì di speranza ma anche forcaiolo secondo cui chi era raggiunto da un avviso di garanzia era condannato prima dalla collettività che da un tribunale.
Sulla stagione di Mani Pulite e su quell’abuso di potere, se pur finalizzato a scovare i delinquenti, bisognerebbe dopo 25 anni aprire una riflessione seria, approfondita e soprattutto senza pregiudizi.
Soltanto facendo pace con il proprio passato e anche con i propri errori un Paese può essere libero e forte per ricominciare.

anna.mossuto@gruppocorriere.it
www.annamossuto.it

Condividi le tue opinioni su Corriere dell'Umbria

Caratteri rimanenti: 400

Più letti oggi

Mediagallery

A Barcellona le Festes de Gràcia continuano: "Vincere la paura"

A Barcellona le Festes de Gràcia continuano: "Vincere la paura"

Barcellona (askanews) - Quella delle feste rionali estive è una delle tradizioni più sentite di Barcellona, ed è stata travolta dall'attentato della Rambla, come tutta la vita della metropoli catalana. Nel quartiere di Gràcia quest'anno si celebra il 200mo anniversario delle "Festes" più antiche e scenografiche della città, che durano un'intera settimana e cominciano a Ferragosto. Dopo l'attacco ...

 
Terrorismo, a Milano nuove barriere in centro e sui Navigli

Terrorismo, a Milano nuove barriere in centro e sui Navigli

Milano (askanews) - "Ci stiamo concentrando sulla zona del Duomo, della Galleria Vittorio Emanuele II e delle zone più visitate in questo momento, e stiamo facendo una verifica per rafforzare il posizionamento dei 'new jersey' in Darsena e sui Navigli". A Milano spuntano nuove barriere di cemento armato antiterrorismo per impedire l'accesso ai veicoli nelle zone pedonali più frequentate da ...

 
I musulmani di Barcellona: "Ora noi soffriamo due volte"

I musulmani di Barcellona: "Ora noi soffriamo due volte"

Barcellona (askanews) - A nemmeno un chilometro dalla grande Rambla di Barcellona c'è un'altra Rambla, quella del Raval. Ma è una Rambla molto diversa: questo è il quartiere più "multietnico" di Barcellona e quello con la più alta concentrazione di musulmani del centro storico, con ben cinque piccole moschee. L'attacco sulla Rambla rivendicato dallo Stato islamico suscita sgomento, rabbia e ...

 
Venezuela, la costituente pro-Maduro assume potere legislativo

Venezuela, la costituente pro-Maduro assume potere legislativo

Caracas (askanews) - L'assemblea costituente legata al presidente venezuelano Nicolas Maduro ha dichiarato di aver assunto i poteri dal parlamento, che è invece controllato dall'opposizione al presidente. In una riunione, l'assemblea ha adottato un decreto che autorizza ad "assumere tutte le funzioni per legiferare su materie direttamente collegate con la garanzia della pace, della sicurezza, ...

 
Al Terminillo serata di grandi emozioni con il Musì trio

RIETI

Al Terminillo una serata di grandi emozioni con il Musì trio

Una serata piena di emozioni ha regalato il Musi’ trio di Maria Rosaria De Rossi (Soprano), Sandro Sacco (Flauto traverso) e Paolo Paniconi (Pianoforte), in un concerto ...

19.08.2017

Daniel Craig sarà ancora 007

Cinema

Daniel Craig sarà ancora 007

Daniel Craig ha confermato che sarà nuovamente 007 nel 25esimo film della saga di James Bond. Ma sarà la sua ultima volta nel ruolo dell’agente segreto più famoso al mondo. ...

16.08.2017

Luara Freddi sarà mamma a 45 anni

Gossip

Luara Freddi sarà mamma a 45 anni

Laura Freddi sarà mamma all'età di 45 anni. Lo rivela il settimanale 'Chi', che nel numero in edicola da oggi pubblica le immagini della showgirl in dolce attesa. La diretta ...

16.08.2017