Peschiera

RIETI

Codici: "Illegittima la delibera sul ristoro dell'acqua"

02.08.2016 - 13:23

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La delibera della Regione del maggio scorso che assegnava il ristoro economico all'Ato reatino per l'acqua ceduta a quello romano, non è legittima. Dopo Rieti Virtuosa, questa volta a scagliarsi contro la decisione della Regione è l'associazione Codici. Per la verità, il coordinatore dell'associazione, Antonio Boncompagni, in una conferenza stampa organizzata qualche settimana fa insieme al sindacalista Marco Palmerini aveva già espresso molti dubbi, auspicando anche che l'eventuale, all'epoca, elezione di Virginia Raggi a Roma cambiasse le cose. Ora di acqua sotto i ponti ne è passata, compresa la decisione della sindaca della Capitale, e Boncompagni conferma i dubbi sull'atto della Regione. Codici "non ritiene legittima" la delibera regionale "per molti aspetti, tra cui la quantificazione del ristoro e il fatto che non andrebbe a tutelare le aree sorgive visto che esclude di massima i Comuni a bocca di Sorgente come Cittaducale e Casaprota". Insomma, una delibera che Codici ritiene "sterile", come proverebbe, secondo l'ex assessore del Comune di Rieti, il fatto che il ristoro "dei primi 8 milioni previsto entro il 30 giugno 2016" ancora non sia arrivato. "Ma la frase" della delibera che più preoccupa Boncompagni è quella che "afferma che la concessione delle sorgenti è in capo al Comune di Roma. Una affermazione, però, che viene smentita da Mauro Lasagna, direttore della Regione, che il 4 maggio 2016 scrive che 'il procedimento inerente al rinnovo della concessione ad uso idropotabile della grande derivazione Peschiera-Le Capore non risulta ad oggi ancora perfezionato'". Insomma, Codici si chiede "chi è il concessionario delle sorgenti Le Capore Peschiera" e se "la Regione può disciplinare i rapporti tra Ato2 e Ato3 senza prima aver rilasciato la concessione". Domande che, annuncia Boncompagni, saranno rivolte alle autorità competenti "visto il silenzio della politica". Sulla manifestazione in programma al Peschiera, Boncompagni fa i complimenti ai sindaci che andranno ma ricorda "con amarezza, come ex assessore, i silenzi di ieri da destra e da sinistra quando solitario chiedevo il rispetto della delibera del 2006 che oggi avrebbe maturato ben 105 milioni di ristoro per il Reatino". Infine, Boncompagni difende la sindaca grillina Raggi "che quasi sicuramente in considerazione dei tempi tecnici ha disposto atti già pronti" evocando una "regia anti grillina in vista delle prossime elezioni a Rieti".

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