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RIETI

Laura Boldrini a Rieti tra proteste "silenziose" e incontro con gli studenti

01.04.2016 - 22:32

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Un fiume di parole che lasciava presagire proteste, cortei e rappresentanze di vario genere per l'arrivo del presidente della Camera, Laura Boldrini, eppure niente. Solo inchiostro. Tutto bene, quindi, dal punto di vista dell'ordine pubblico gestito nei minimi dettagli, ma sinceramente non ci sono stati grandi pensieri come invece poteva apparire a cominciare dai manifesti che hanno tappezzato la città contro la terza carica dello Stato e attaccati da Casapound che ha espresso, sempre sulla carta, "solo disprezzo" per la visita "passerella" della Boldrini in una città annientata dalla crisi. Una visita criticata anche dal coordinamento di Fratelli d'Italia e Alleanza Nazionale e che ha puntato la linea seguita dal presidente della Camera con riferimento specifico alle politiche di immigrazione. E poi le proteste, le uniche visibili fisicamente in piazza, di 4 o 5, non di più, militanti di Forza Nuova con striscione e bandiere per richiamare la priorità emergenziale degli italiani rispetto a quella dei migranti. Pochino, forse, rispetto a quello che era stato mormorato e che alla fine, manco a dirlo, ha visto metterci la faccia i soliti e pochi noti come Antonio Ferraro che, con altri cittadini, è sceso in campo per volantinare contro le trivelle e quindi per il "si" al referendum, per protestare contro le guerre e il commercio di armi e per ribadire l'accoglienza ai profughi. Immancabile anche la presenza di Benito Rosati che invece ha mostrato disappunto verso il Governo per il finanziamento del gioco d'azzardo tramite i suoi classici pannelli personalizzati. Segnali e dimostrazioni pacifiche e silenziose che non hanno turbato la piazza, così come non la hanno turbata i lavoratori rimasti senza lavoro e questo non per diligenza, ma per assenza. Non pervenuti, infatti, i rappresentanti sindacali e centinaia di uomini e donne che, a partire dagli ormai ex impiegati Solsonica, in questi giorni, mesi e anni hanno perso tutto e, a detta loro, anche con il contributo dei Governi. Unica parentesi da fare è quella per i lavoratori ex Ritel che nel pomeriggio hanno intercettato con i delegati sindacali il presidente Boldrini e lo staff rappresentando la natura della propria condizione e che, con la disponibilità dimostrata, arriverà in tempi brevi sui tavoli del terzo rappresentante dello Stato. Magari servirà a poco, magari a niente o magari sarà un segnale importante, difficile dirlo al momento, ma l'importante in questi casi è provarci e riprovarci perché anche questo è un modo per far vedere la propria presenza e vitalità che troppo spesso, in questa città, è mancata. 

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