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La Regione Lazio diffida il Cam: "Non penalizzi i Comuni del Cicolano"

28.12.2015

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La Regione Lazio non ci sta e ha inviato una lettera di diffida a Cam Spa, il Consorzio Acquedottistico Marsicano che continua a minacciare a mezzo stampa l’interruzione del pubblico servizio di fornitura di acqua potabile, per nove Comuni del Cicolano. Da qui la presa di posizione netta dell'Assessore Fabio Refrigeri chiamato in causa dall'ad Venturini sulle inadempienze della Regione Lazio.

“Questa Amministrazione – sottolinea Fabio Refrigeri, assessore regionale alle Infrastrutture, Politiche abitative e Ambiente – ha provveduto, nei limiti imposti dalla disponibilità di bilancio di cassa, a liquidare ed erogare la somma complessiva di € 512.169,20 (IVA ed interessi compresi) a questa società abruzzese. Tale pagamento fa seguito ai precedenti avvenuti nell’anno solare 2015 pari a complessivi € 1.869.816,91 (IVA compresa). Con D.G.R. n. 645 del 23 novembre scorso, si è inoltre provveduto al ‘Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio’, e nei confronti della Cam Spa si è definita la somma di € 2.208.207,72. Con Legge Regionale, da emanarsi entro e non oltre il prossimo 31 dicembre 2015, sarà riconoscibile tale debito, la cui materiale erogazione potrà avvenire entro il 30 giugno prossimo. Appare quanto meno inopportuno – conclude Fabio Refrigeri – continuare a penalizzare le popolazioni quando è già in atto una robusta dose di liquidazione del debito, che verrà prontamente eliminato nei primi mesi del 2016. Questa Regione, al contrario, continua la fornitura di acqua potabile ai Comuni abruzzesi per il tramite del Gestore Gran Sasso Acqua Spa, benché questa sia da anni debitrice proprio nei confronti dell’Amministrazione laziale”.

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