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RIETI

Accordo Regione-Cam, torna l'acqua nel Cicolano

15.11.2015

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La riduzione del flusso idrico decisa in questi giorni dal consorzio acquedotti stico marsicano, cominciava già a farsi sentire nelle case dei cittadini (sono coinvolti i comuni di Borgorose, Pescorocchiano, Fiamignano, Marcetelli, Nespolo, Pescorocchiano, Petrella Salto, Collalto, Collegiove e Camerata Nuova). I sindaci non sono stati a guardare, reclamando la soluzione di un annoso contenzioso economico fra la Regione Lazio e la Società marsicana, la comunità montana Salto Cicolano ha inviato una lettera di diffida contro l’annunciata minaccia di sospendere completamente il flusso idrico. Quello che il Cam chiede con fermezza, è il pagamento dell’intero debito della Regione Lazio (3 milioni e 800 mila euro) entro metà dicembre: solo questo può mettere la parola fine a una forma di ricatto, che da anni ricade sui cittadini e sui Comuni. Nella giornata di ieri, il comunicato che tutti aspettavano: “Come da accordi intercorsi con l’assessore della Regione Lazio Fabio Refrigeri ed in particolare, considerando l’impegno formale a versare la somma di 1 milione e 500 mila euro entro il 10 dicembre e di avviare un piano di rientro dell’intero debito concretamente entro la prossima settimana, questo gestore sta attivando le procedure di ripristino della normale erogazione delle risorse idriche verso i comuni del Cicolano” annuncia il Cam, che però scrive in lettera maiuscola la parola ‘formale’ e infatti conclude precisando che “in caso di variazioni rispetto agli accordi intercorsi nella giornata odierna si provvederà a comunicare tempestivamente a tutti le azioni poste in essere a tutela della società”. I comuni in questi anni si sono attivati per ricercare risorse economiche al fine di captare sorgenti proprie e intervenire sulle proprie reti idriche obsolete, in modo da ridurre la dipendenza dalla fornitura idrica marsicana, ma ci vogliono finanziamenti e tempo. Il sindaco di Borgorose Mariano Calisse ha mantenuto aggiornati i propri concittadini sul suo profilo Facebook, annunciando di aver attivato l’acquedotto di Prata e le ditte che trasportano acqua con le autobotti per fronteggiare l’emergenza ed è lo stesso Calisse a comunicare tempestivamente l’accordo di ieri mattina, con “un doveroso ringraziamento a Fabio Refrigeri  che ha prontamente recepito le nostre richieste intervenendo in maniera risolutiva. L'accordo raggiunto porrà fine a molti disservizi che ci sono stati in passato”. E speriamo che questa volta si possa veramente scrivere la parola fine.

UNa ulteriore conferma arriva dal consigliere regionale, Daniele Mitolo: "Come comunicato dai vertici di Cam e' stata ripristinata la distribuzione dell'acqua nei comuni del Cicolano che si erano visti ridurre l'erogazione a fronte di un contenzioso tra acquedotto e Regione Lazio che ora è stato risolto e che ha visto annunciare la ripresa della normalità dallo stesso Ad del consorzio. Nei prossimi giorni saranno regolarizzati i conti tra le parti per evitare che in futuro situazioni del genere possano ancora verificarsi a danno di cittadini e amministratori". 

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