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Domenica 26 Febbraio 2017 | 17:48

RIETI

Appalti all'Asl, gli indagati salgono a 10

San Camillo de' Lellis

Quello che starebbe emergendo in questi giorni dall’esame della documentazione sequestrata dalla guardia di finanza è che gli affidamenti diretti - pure consentiti se ricorrono determinate condizioni - venivano decisi in base alle amicizie, ormai consolidate, tra i vertici dell’Ufficio tecnico tecnico e patrimonio delle Asl e imprenditori reatini e romani. Insomma, una sorta di circolo chiuso con i lavori, anche per centinaia di migliaia di euro, affidati sempre alle stesse imprese. Una prassi consolidata soprattutto negli ultimi cinque-sei anni. E gli inquirenti proprio dall’ingente materiale sequestrato si aspettano di avere elementi che possano confermare il reato ipotizzato che al momento (ma non si escludono in futuro altre accuse) è l’abuso d’ufficio. Ma fondamentale sarà anche la testimonianza di quegli imprenditori che sistematicamente si sono visti tagliati fuori dal giro. Nei prossimi giorni le persone che risultano indagate (nel frattempo salite a dieci) saranno ascoltate dal pm Lorenzo Francia e chiamate a dare spiegazioni (alcune lo hanno già fatto) in merito alle ipotesi di reato contestate.

IMBARAZZO PD - Più che uno scossone politico, quello accaduto in casa Asl con le indagine delle Fiamme Gialle sembra aver provocato un vero e propio terremoto in casa Pd. Per accertare eventuali responsabilità serviranno tempo e carte, questo è certo, ma altrettanto certo e' lo sfaldamento di una parte dirigente del partito che ha accusato il colpo di "rinculo" proprio all'alba di un congresso cittadino che già si presentava difficoltoso per fattori interni. Dalla sede di via Cintia, intanto, nessun commento per una vicenda che rischia di cambiare umori ed equilibri.

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