Riccardo Ranuzzi

RIETI

Morì carbonizzato nell'auto dopo lo schianto, i familiari cercano testimoni

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A distanza di quasi due mesi da quella tragica alba del 12 settembre in cui perse la vita il 24enne Riccardo Ranuzzi i familiari non riescono a darsi pace e ora cercano testimoni in grado di fornire elementi utili in grado di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Non tutto sembra essere stato chiarito dai rilievi effettuati dalla polstrada. O almeno non sembrano convincere i familiari del ragazzo morto carbonizzato all’interno dell’auto che prese fuoco dopo il terribile impatto con un furgone Fiat Iveco. La tragedia si verificò all’alba del 12 settembre scorsi sulla Salaria. Il 24enne Riccardo Ranuzzi originario di Borgo Santa Maria, frazione di Montelibretti, morì carbonizzato all’interno della propria automobile. L’incendio si sviluppò dopo lo scontro tra l’auto e un furgone, in una semicurva in località Campomaggiore. Oggi a distanza di mesi i familiari chiedono che si faccia chiarezza sulle cause di quell’incidente attraverso un appello lanciato attraverso la stampa dal padre Alberto: "chiunque sia in grado di fornire elementi utili sull’incidente potrà contattarmi al seguente numero: 349.3245350".

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