Cerca

Sabato 25 Febbraio 2017 | 10:01

RIETI

Rissa in famiglia per le patate, genitore alla sbarra per tentato omicidio aggravato

tribunale di rieti

Una rissa in famiglia che rischia di trasformarsi in tragedia. Un coltello che viene brandito dal capofamiglia nei confronti dei tre figli e che, secondo l’accusa, avrebbe ferito uno di loro tanto che l’uomo è finito sottoprocesso con la pesante accusa di tentato omicidio aggravato. I fatti risalgono al gennaio del 2014 nella frazione di Configni ad Amatrice. In tribunale si è svolta l’udienza nel corso della quale sono stati ricostruiti quei momenti contestati - così come il reato - dal legale dell’imputato, Pietro Carotti. In pratica la difesa contesta la ricostruzione dei fatti fornita dai tre figli in quanto il coltello sarebbe stato usato ma solo per “legittima difesa” in quanto si era venuta a creare una rissa tra l’uomo e i suoi tre figli. Motivo del contendere alcune patate raccolte che i figli stavano dividendosi, operazione a quanto pare non gradita al genitore. Dalle parole grosse si è passati alle vie di fatto con l’anziano genitore vistosi sopraffatto dai figli che avrebbe afferrato il coltello la cui lama avrebbe trapassato il sacchetto di patate con il quale uno dei figli si stava proteggendo ferendolo. Ed è proprio questa ricostruzione ad essere stata messa in discussione dalla difesa che ha sottolineato come sia le dimensioni della lama del coltello che le proporzioni del sacchetto non avrebbero mai potuto permettere alla lama stessa di trapassare il sacchetto e ferire il figlio. Oltretutto sul coltello - subito sequestrato dai carabinieri - non sono mai stati eseguiti dei rilievi per accertare l’eventuale presenza di sangue. Da qui la decisione della difesa di riservarsi di chiedere una consulenza scientifica sul coltello sequestrato nella prossima udienza in programma il 17 novembre che dovrebbe portare alla sentenza.

Più letti oggi

il punto
del direttore