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Martedì 28 Febbraio 2017 | 01:52

RIETI

L'ex BR Renato Curcio ospite della Cgil. Sit-in di protesta del sindacato di polizia

Renato Curcio

Renato Curcio

Il prossimo 24 ottobre l’ex brigatista Renato Curcio sarà ospite della Cgil per presentare un libro di analisi sociologica. La presenza di Curcio, terrorista feroce negli anni di piombo, ha sollevato un polverone sull’opportunità dell’invito. In particolare ad agitare le acque è stato il sindacato autonomo di polizia. “Come cittadini e come poliziotti siamo indignati per il fatto che, nel silenzio delle istituzioni, l’ex terrorista Renato Curcio, fondatore delle Brigate Rosse, oggi improvvisatosi scrittore e saggista, arrivi il prossimo 24 ottobre nella nostra città per presentare un suo libro, ospite addirittura della Cgil - sottolinea il segretario del Sap di Rieti, Massimo Nobili -. I libri degli ex terroristi meritano più attenzione del sangue dei poliziotti? Questo sindacato ha organizzato un sit-in in via Garibaldi nei pressi del luogo ove è in programma la presentazione del libro, per manifestare la nostra solidarietà alle vittime del terrorismo, e invitiamo tutti i cittadini che hanno a cuore la legalità a partecipare. Pacificamente e senz'armi, come previsto dalla costituzione. Un concetto, questo, che in passato il buon Curcio, peraltro mai pentitosi o dissociatosi dai suoi trascorsi eversivi, ha sempre ignorato - continua Nobili -. Le forze dell'ordine hanno pagato un tributo altissimo durante gli anni di piombo che hanno visto Renato Curcio protagonista di una delle stagioni più difficili e terribili della storia italiana, affrontata e superata solo grazie al sacrificio di tanti poliziotti, carabinieri, magistrati, giornalisti e politici onesti, è ora di finirla con questi cattivi maestri che scrivono libri ed insegnano nelle università. Peraltro, il fatto che Curcio sia ospitato dalla Cgil è quantomeno inopportuno visto che il primo sindacato confederale italiano, appena otto anni fa, è stato lambito da una inchiesta sulle nuove Brigate Rosse, coordinata dal pm milanese Ilda Boccassini, che portò all'arresto ed alla successiva condanna di decine di nuovi sovversivi, sette dei quali appartenenti proprio all'organizzazione sindacale oggi guidata da susanna camusso. All'epoca dei fatti - conclude il segretario provinciale del Sap di Rieti, Massimo Nobili - la Cgil sospese immediatamente i sette sindacalisti esprimendo “fiducia, sostegno e apprezzamento a magistratura e forze dell'ordine” e prendendo, giustamente, le distanze dai terroristi. Oggi invece?”.

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