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Sabato 25 Febbraio 2017 | 10:00

RIETI

Esposto dei residenti contro gli organizzatori della Festa della Birra

festa della birra - rieti

L’Oktoberfest reatino si trascina anche quest’anno una serie di polemiche e, in aggiunta, anche un esposto. E’ quello presentato dai residenti di largo Santa Barbara (“e dintorni” ci tengono a far sapere) a causa dei soliti disagi causati dal troppo baccano che proviene dalla struttura allestita proprio davanti ad uno dei pub più noti e frequentati dai ragazzi. Una storia che si ripete ogni anno da quando i gestori del pub hanno pensato bene di celebrare la birra con una festa che si viene organizzata sempre nei primi giorni di ottobre. A mandare su tutte le furie i residenti oltre ai rumori molesti che si propagano “fino a tardissima notte” anche l’impossibilità di trovare parcheggi in quella zona perché “occupati dalla megastruttura che ospita ai tavoli i visitatori impegnati a consumare fiumi di birra accompagnati da cibi tipici della tradizione bavarese”. Una “battaglia” quella tra gestori del pub e organizzatori della “Festa della birra” che va avanti da tempo: dalla protesta i residenti sono passati agli esposti al Comune “per segnalare la difficile situazione che si è venuta a creare nel quartiere”. Non solo musica - a detta degli abitanti del quartiere - che supererebbe di gran lunga i decibel consentiti ma anche degrado dovuto ai rifiuti (piatti di plastica, bicchieri e bottiglie di alcolici) lasciati ovunque. “Nell’esposto che abbiamo presentato in Comune - spiega un residente che ha chiesto di mantenere l’anonimato - avevamo segnalato i disagi cui noi eravamo costretti ad affrontare: la musica a tutto volumo ben oltre gli orari consentiti, rifiuti di ogni genere abbondati in strada e persino auto parcheggiate danneggiate da chi magari alza un po’ troppo il gomito durante la festa. Per questo siamo esasperati. Il Comune, a dire il vero, ha dato ha dato una timida risposta riducendo gli orari della musica, ma è ancora troppo poco. La realtà è che questo tipo di permessi andrebbero concessi per eventi da organizzare in periferia, lontano dai centri abitati e in spazi appositi proprio per evitare qualsiasi tipo di problema, anche di semplice circolazione stradale”.
“La realtà - fa sapere il titolare di una attività commerciale della zona - è che a lamentarsi sono quegli stessi residenti che non sopportano neanche il brusìo provocato dalle persone che il fine settimana si recano al cinema o frequentano gli altri locali della zona. Onestamente non si può pretendere di far diventare privata una piazza o una via solo perché chi ci abita non vuole rotture di scatole. L’importante è rispettare le regole e adeguarsi di conseguenza”.

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