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Martedì 28 Febbraio 2017 | 01:51

RIETI

Il Terminal del Gusto in Cina: nuovi sbocchi commerciali per i prodotti agroalimentari reatini

aldo mattia in cina

Il Made in Rieti conquista la Cina. Il viaggio di lavoro di Aldo Mattia, presidente del Terminal del Gusto, ha tracciato nuove rotte commerciali per sviluppare l’export dei prodotti dell’agroalimentare di qualità. La base operativa della trasferta è stata la città di Hangzhou, capoluogo dello Zhejiang. Sette milioni di abitanti, quindici università. Una settimana scandita dalla media di due incontri al giorno con le autorità locali, imprenditori, produttori e leader nella distribuzione di beni di alta gamma. I prodotti reatini che entro la fine dell’anno saranno commercializzati nei rinnovati mercati traianei al porto turistico di Civitavecchia sono gli stessi che, sottoscritte le intese operative tra produttori e distributori, entreranno nel paniere della spesa alimentare di una selezionata fascia di consumatori cinesi. Salumi, olio, vini, formaggi delle aziende aderenti a Campagna Amica/Coldiretti Rieti hanno riscosso consensi nel tour asiatico. “Il Terminal del Gusto che entro l’anno apriremo a Civitavecchia – spiega Mattia – è un modello replicabile su scala, privilegiando come ubicazione aeroporti e scali portuali che sono i contesti espositivi più funzionali alla promozione internazionale dei prodotti agroalimentari. Il mondo ha fame di Italia e delle buone cose italiane. Esportiamo per 35 miliardi/anno, ma la richiesta complessiva è di 90 miliardi/anno. Il problema è la massa critica. Rieti non è nelle condizioni di poter raddoppiare la propria produzione agroalimentare. Per crearle serve il gioco di squadra finora mancato. Superiamo la diffidenza verso la cooperazione, mettiamo a regime le risorse per puntare all’aumento dei volumi produttivi e recitare un ruolo da protagonisti nel successo dell’export agroalimentare”. Ad accompagnare Mattia in Cina è stata la signora Simona. “Per caso, proprio in quei giorni, cadeva la ricorrenza dei nostri 37 anni di matrimonio. Così, oltre a scoprire una società vivacissima, fatta di lavoratori e professionisti instancabili, proiettati verso uno sviluppo frenetico, ma oggi ecosostenibile, siamo stati testimoni della squisita ospitalità orientale. Siamo stati sommersi di attenzioni”. Entro primavera, quando presumibilmente verranno sottoscritti i primi accordi commerciali, una delegazione di Hangzhou arriverà in Italia per un workshop sulla traiettoria Rieti-Civitavecchia. 

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