Bando Cup, operatori pronti a dare battaglia sul bando. Il 21 sciopero generale unitario

RIETI

Bando Cup, operatori pronti a dare battaglia. Il 21 sciopero generale unitario

07.09.2015

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Oltre il danno la beffa per gli operatori del Cup in agitazione per difendere il posto di lavoro. Dopo la delusione espressa per i risultati ottenuti dall'incontro con la Regione Lazio, arriva la sorpresa per i contenuti surreali della nota rilasciata dall'amministrazione regionale a margine della riunione. “Si tratta di un'evidente distorsione di fatti relativi alla gara d'appalto che deve essere obbligatoriamente evidenziata perché dimostra che chi ha dettato la nota o è in cattiva fede o non conosce il bando: in entrambi i casi un segnale gravissimo da parte dell'amministrazione. In particolare - continua il Comitato lavoratori Cuo Lazio - con un taglio di circa il 20% delle ore non si capisce come si possa migliorare qualità e quantità dei servizi, come afferma invece la Regione, visto che già l'attuale organico è in sofferenza rispetto alle esigenze del servizio. L'ipotetico risparmio grazie all'altrettanto ipotetica "efficientizzazione" dei servizi cui si accenna nella nota della Regione rischia invece di essere un costo ulteriore in termini di inefficienza e disorganizzazione per l'inserimento di personale non qualificato di imprese improvvisate favorite dal bando nel subentrare alle attuali che offrono invece personale formato e con esperienza pluriennale. Le imprese che vincono non hanno vincoli ad assumere i lavoratori oggi impiegati, al contrario di quanto fa intendere la Regione, con un effetto che è pura e semplice macelleria sociale. Le clausole sociali, o meglio, la cosiddetta "clausola di solidarietà", nella definizione usata dalla Regione, non esiste, perché l'unico vincolo presente è quello di inserire il 20 % di lavoratori svantaggiati, non necessariamente i lavoratori già impiegati mandando così a spasso tutti i lavoratori attuali, con o senza disabilità, nessuno escluso, in una cruda visione di darvinismo sociale”. Infine il Comitato sottolinea come sia falso che le gare non si sono fatte per 10 anni, come invece la Regione asserisce: le Asl, prima che venisse decisa la centralizzazione degli acquisti, hanno indetto regolari gare per questi servizi. Il ritardo che la Regione rivendica di voler colmare con questa gara deriva invece dall'incapacità della Regione e dal malaffare che ha turbato l'asta precedente. Per questo - conclude il Comitato lavoratori Cup Lazio - l'atteggiamento della Regione è inaccettabile ad ulteriore conferma dell'assoluta necessità di una lotta dura e determinata per la tutela dei diritti dei lavoratori. Annunceremo presto nuove mobilitazioni dopo la decisione di revocare lo sciopero dell'8 settembre per aderire allo sciopero generale unitario convocato per il 21 settembre dai sindacati”. A Rieti sono una sessantina gli operatori che temono per il loro futuro occupazionale.

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