fiume velino

RIETI

Sebastiani: "Favorire le attività sulle sponde del Velino"

0

"Disciplinare il rilascio delle concessioni per l’utilizzo funzionale all’attività commerciale in zona a rischio idrogeologico R4 sulle sponde del fiume Velino”. Il consigliere di opposizione Andrea Sebastiani (Noi con Salvini) torna sulla questione, che tante polemiche ha susciatto, sull’opportunità di aprire attività commerciale sul sponde del fiume Velino, potenzialmente a rischio esondazione e quindi idorogeologico.
Per Andrea Sebastiani, infatti, si “ravvisa la necessità di favorire la necessaria manutenzione, decoro e pulizia delle sponde del Velino da parte di privati che contestualmente traggano legittimi profitti dell’esercizio dell’attività, tutto questo in regime di assoluta rispondenza alle norme di legge e ad una necessaria regolamentazione senza discriminazione per qualcuno né favoritismo per altri”. Sebastiani poi sottolinea come “bisogna favorire l’imprenditoria privata in un momento di grave recessione economica, soprattutto se essa è promossa da giovani imprenditori e in punti suggestivi della città, pur tuttavia nel rispetto delle norme”. Sebastiani ricorda anche che “il consiglio provinciale nel 2012 aveva approvato la proposta di istituzione del parco fluviale del Velino intesa come occasione per una riqualificazione del territorio reatino a vantaggio soprattutto dei centri abitati dotati di una migliore integrazione dei servizi urbani con le risorse ambientali” ma per farlo “è necessario regolamentare il rilascio delle concessioni in zone a rischio idrogeologico R4 e per farlo occorre coinvolgere tutti gli enti interessati”. Rilevato che una diga a monte garantisce un elevato grado di sicurezza per laminazione delle piene oltreché un tempo sufficiente per diffondere l’allarme e porre in essere tutta la serie di misure di sicurezzanecessarie, tale da consentire l’utilizzo diffuso delle sponde fluviali sia a fini turistici che eventualmente commerciali il consigliere comunale di opposizione, Andrea Sebastiani chiede al sindaco Petrangeli e alla Giunta di “convocare una conferenza dei servizi con la partecipazione di tutti gli enti interessati (Comune, Ardis, Autorità di Bacino del fiume Tevere, Arpa Lazio e Protezione Civile) al fine di regolamentare le attività pubbliche e private nelle zone soggette a rischio idrogeologico, incentivando l’esercizio, nella più completa sicurezza delle attività commerciali, garantendo, al tempo stesso l’incolumità degli avventori al preciso scopo di sviluppare la risorsa rappresentata dal fiume Velino sia ai fini turistici che commerciali e promuovere la vivibilità del fiume Velino dando seguito alla nascita del parco fluviale e procedere a verifiche a campione per valutare se i lavori di palificazione delle sponde del fiume siano stati eseguiti a regola d’arte e secondo progetto. Infine - conclude il consigliere comunale di opposizione, Andrea Sebastiani (Lega Nord-Lega dei Popoli-Noi con Salvini) - verificare con gli uffici che fine abbia fatto il finanziamento della Regione Lazio per l’acquisto di un battello elettrico destinato a traghettare, a fini turistici, passeggeri dalla Giorlandina al lago di Piediluco, ponendo in essere ogni atto necessario alla “riesumazione del finanziamento stesso per le finalità cui era destinato”.

Condividi le tue opinioni su Corriere dell'Umbria

Caratteri rimanenti: 400

Più letti oggi

Mediagallery

Milano, il Papa visita una famiglia di musulmani: ''Ha bevuto il latte con noi''

Milano, il Papa visita una famiglia di musulmani: ''Ha bevuto il latte con noi''

Karim Mihoual e sua moglie Hanane Tardane abitano all'interno delle Case Bianche di via Salomone a Milano con i loro tre figli. In occasione della sua visita in città, Papa Francesco ha bussato alla loro porta: "Io sono musulmano, ma per me lui è un santo. Ha bevuto il latte con noi e abbiamo parlato della nostra condizione qui nelle case popolari. Quando è andato via gli ho baciato la mano", ...