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Mercoledì 18 Gennaio 2017 | 21:07

RIETI

Ladri di biciclette al tempo della crisi: aumentati i furti a Rieti

Ladri di biciclette al tempo della crisi: aumentati i furti a Rieti

Ladri di biciclette. Non si tratta del titolo del film capolavoro del neorealismo di Vittorio De Sica, ma di un fenomeno che sembrava appartenere ad altre epoche che, invece, si sta riproponendo con prepotenza negli ultimi anni. I ladri di bicicletta, infatti, non sono scomparsi ma al contrario stanno mettendo a segno con una certa frequenza i loro colpi. Di notte o in pieno giorno o che la vittima possa essere un giovane o anche un pensionato l’obiettivo unico da perseguire è uno solo: la bicicletta. Non più quella di una volta ma più sosfisticata e costosa e per questo sempre più ambita. “Vanno ad alimentare il mercato dell’usato” fanno sapere dal Comando della Polizia Municipale di Rieti. Il furto di una bicicletta, tecnicamente, è una operazione semplice rispetto a qualsiasi altro mezzo per chi lo fa di professione. Bastano infatti pochi secondi e il gioco è fatto. Per la disperazione del proprietario. Negli ultimi tempi, come detto, i furti di biciclette in Italia ha fatto registrare una impennata notevole.
Anche a Rieti il fenomeno esiste “ma - fanno sapere dalla Questura - è difficile quantificarlo in quanto di solito la vittima difficilmente presenta una formale denuncia anche perché sono bassissime le possibilità di ritrovarla”. Restano le segnalazioni. Nelle ultime tre settimane è stata “segnalata” (soltanto quelle pervenute al Corriere di Rieti, ndr) la sparizione di quattro biciclette tra centro e periferia: due mountain bike, una bici elettrica ed una “classica” per un valore approssimativo di quasi duemila euro. Esistono diverse tipologie di ladri: quelli seriali (che agiscono coscientemente e quasi di impulso), quelli su commissione (di solito lavorano per organizzazioni specializzate nel riciclaggio delle bici sul mercato dell’usato e non solo) e quelli occasionali (per lo più ragazzi che si appropriano della bici altrui solo per effettuare degli spostamenti cittadini). “Le bici di oggi - fanno sapere i rivenditori del capoluogo - sono sofisticate e in alcuni casi anche molto tecnologiche, quindi molto appetibili. Molti clienti una volta subito il furto della bici tornano per acquistarne un’altra chiedendo anche dispositivi ant-furto adeguati. Purtroppo non esistono ancora quelli infallibili. Piuttosto si potrebbe fare come avviene in alcuni Comuni del nord: creare il registro delle bici rubate in modo tale da realizzare un archivio che rende più semplice, in caso di furto, risalire al proprietario della bicicletta e al tempo stesso scoraggiare i malintenzionati”. Nel frattempo a Rieti c’è anche chi ha provveduto a “personalizzare” la propria bici facendo incidere sul telaio il proprio codice fiscale. Sarà sufficiente a scoraggiare i “nuovi” ladri di bicicletta?

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