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Venerdì 24 Febbraio 2017 | 20:24

RIETI

Dal 26 al 30 agosto la rievocazione storica della canonizzazione di San Domenico di Guzmàn

Dal 26 al 30 agosto la rievocazione storica della canonizzazione di San Domenico di Guzmàn

Prenderanno il via il 26 agosto, e proseguiranno fino al 30 del mese, le iniziative preparate per l’ottava edizione della Canonizzazione di San Domenico, organizzata da Reate Antiqua Civitas e Confraternita di Misericordia di Rieti con il patrocinio dell'Ordine dei Predicatori. Una serie di appuntamenti promossi per rievocare, rivivere e meditare uno dei momenti più significativi della storia della Chiesa e della città di Rieti, quello che vede Papa Gregorio IX proclamare santo il fondatore dei frati predicatori nella cattedrale del Centro d'Italia (13 luglio 1234).

26 agosto tra musica e solidarietà
Ad aprire gli eventi ci sarà un gesto legato alla solidarietà: vecchi e nuovi soci della Fratres di Rieti si recheranno di buon mattino e in gruppo presso il Centro Trasfusionale dell'Ospedale San Camillo de Lellis per effettuare una “speciale” donazione di sangue. Un preludio alla parte più strettamente “medievale” che per il gruppo dei donatori – nato in seno alla Confraternita di Misericordia del capoluogo – sarà un momento per ritrovarsi sul finire delle ferie estive, riprendere le attività e guardare al prossimo mese di dicembre, quando la Fratres reatina festeggerà il secondo anniversario dall'affiliazione alla consociazione nazionale.

Sempre il 26, ma in serata, sarà quindi protagonista la musica Jazz, con l'esibizione live in piazza San Rufo del Simone Gubbiotti Trio. Il chitarrista umbro è stato infatti chiamato per presentare il suo nuovo album, Resilience. Nel titolo e nell'approccio del disco sta il legame con la manifestazione: tra le altre cose la “resilienza” è la capacità di far fronte in maniera costruttiva agli eventi, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà. È lo stesso messaggio promosso dalla manifestazione legata a San Domenico: un invito alla città perché risponda alla difficoltà partendo da se stessa, dalla propria storia, anche approfondendo gli aspetti spirituali e recuperando le proprie tradizioni e il proprio autentico saper fare.

27 agosto, si entra nel clima medievale: arti, mestieri e armi
Il 27 agosto si entra nel vivo del clima medievale: alle 17.30 prenderà il via in piazza San Rufo il Mercato delle arti e dei mestieri medievali, costruito esclusivamente con prodotti agricoli e artigianali locali. Allestito in piazza San Rufo, caratterizzerà tutte le giornate legate alla Rievocazione Storica e proporrà al pubblico, al fianco dei prodotti, l'esperienza del “come si fa”. Al fianco degli artigiani che gravitano attorno al Consorzio Reate Antiqua Civitas, saranno presenti espositori provenienti dal Mako (Mercato Agricolo a Km Zero) della V Comunità Montana. Una scelta che lega lo sguardo sul periodo d'oro della città alle sue eccellenze attuali, promuovendo la scelta della qualità e della prossimità.

E sullo sfondo del Mercato delle arti e dei mestieri medievali avranno luogo, alle 18 e alle 22, spettacoli di combattimento medievale a cura del Gruppo d’Armi Mos Ferri. Dal 2002 l'associazione coltiva e promuove l'approfondimento del Medioevo, e in particolare dell’arte della Scherma Medievale. Molti definiscono il Medioevo come un'epoca buia e di stallo, ma a livello di tecnologia militare lo sviluppo fu impressionante. L’associazione si propone quindi di ricostruire fedelmente i combattimenti in armi bianche studiandoli e mettendoli in pratica tramite l’ausilio di scritti del tempo.

28 agosto musici e arcieri: dalle riproduzioni d'epoca al “Medieval Elettroriental”
Sempre sullo sfondo del mercato medievale, il 28 agosto la piazza Centro d'Italia vedrà protagonisti (alle 18 e alle 21.30) il Gruppo Arcieri San Giovanni Reatino, una compagnia nata nel 2004 che comprende oltre 20 elementi suddivisi fra arcieri, balestrieri, alfieri, araldi, arcai, tamburini, suonatori di corno e di chiarina. Tutte repliche fedeli di utensili in uso nel medioevo dai quali prendono vita suggestive esibizioni legate ad un periodo storico che va dal X al XIV secolo.

Alle 22.30 sarà invece la volta dell'innovativo spettacolo musicale Medieval Elettroriental a cura di Giuseppe Comazzetto, Gerardo Iannaccone e Melissa Smordone in collaborazione con Giorgio Clemente e con lo sputafuoco Riccardo Calmieri.

29 agosto: musica e danze medievali prima del Miracolo del Libro
Il 29 agosto i commerci e le esperienze del Mercato delle arti e dei mestieri di piazza San Rufo saranno allietati da un’altra importante pratica del Medioevo: quella dei suoni. Alle 19, negli spazi del centro d’Italia, si terrà infatti un interessante concerto di musica medievale a cura del gruppo Anonima Frottolisti, progetto nato ad Assisi nel 2008 come risultato dell’incontro di musicisti provenienti da esperienze musicali e di studio internazionali, collaboratori di alcuni tra i più noti ensemble di musica antica europei.

Alle 21 sarà poi la volta dello spettacolo di danze medievali a cura di Danza Movimento In, seguito, alle 22.30, dallo spettacolo teatrale Il Miracolo del Libro a cura dell’associazione teatrale Ci vuole un Senso.

30 agosto: la rievocazione storica
Domenica 30 agosto sarà il giorno culminante della manifestazione. Alle 18, poco dopo l’apertura del Mercato delle arti e dei mestieri di piazza San Rufo, avranno inizio nel centro storico gli spettacoli del gruppo di Sbandieratori e Musici della città di Giove e del gruppo di Sbandieratori e Musici Puer Apuliae di Lucerna (Foggia), durante i quali un banditore annuncerà alla città il grande evento della serata.

Alle 18:30 si svolgerà il convegno su Le Storie di San Domenico attraverso i capolavori dell’arte a cura di Padre Manolo M. Puppini O.P. e della professoressa Ileana Tozzi coordinati dal professor Massimo Casciani.

Alle 21 il grande corteo in costume medievale trasporterà la città nel 1200, accompagnandola verso la grande chiesa di San Domenico, in piazza Beata Colomba, all'interno della quale si svolgerà l’ottava rappresentazione teatrale della Canonizzazione di San Domenico di Guzman, a cura del Teatro Rigodon, con la regia di Alessandro Cavoli e le musiche dal vivo dell'Anonima Frottolisti.

Alle 23.30, con il rientro del corteo, prenderà il via lo spettacolo del fuoco conclusivo con la Rappresentazione del martirio di San Cecilia a cura dell’associazione teatrale Ci vuole un Senso e del gruppo di musica antica Anonima Frottolisti insieme a Laura Desideri (Voce e Organetto), Mauro De Angelis (Tastiere), Matteo Colasanti (Chitarra Elettrica e Acustica), Gerardo Iannaccone (Basso Elettrico), Melissa Smordone (danzatrice), Giorgio Clemente e Riccardo Calmieri (Sputafuoco).

La Rievocazione Storica della Canonizzazione di San Domenico di Guzman è realizzata in collaborazione con il Progetto Culturale della Diocesi di Rieti, con il supporto dell'associazione Musikologiamo e grazie all'ospitalità della Parrocchia di Santa Lucia.

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