Bilancio, la prefettura diffida il Comune che rischia il commissariamento

RIETI

Bilancio, la prefettura diffida il Comune che rischia il commissariamento

18.08.2015

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La Prefettura di Rieti diffida il Comune di Rieti ad approvare il bilancio preventivo 2015, per non incorrere nel commissariamento dell'Ente. L'Ufficio del Governo ha iniziato ieri a notificare i provvedimenti ai consiglieri comunali, specificando che l'approvazione del bilancio dovrà arrivare entro 20 giorni. Il limite invalicabile per l'approvazione del documento economico e finanziario è quindi fissato al prossimo 3 settembre. Se questa data non verrà rispettata, saranno guai seri. L'arrivo delle prime notifiche ieri ha rinfocolato le polemiche politiche sul bilancio e, più in generale, sulla situazione dell'Ente. Sonia Cascioli di Fratelli d'Italia, con un post su Facebook, ha polemizzato con la Prefettura, colpevole di aver formalmente diffidato il sindaco “solo il 13 agosto mentre mi sarei aspettata una diffida datata 1 agosto”, e con la stampa reatina che non avrebbe scritto abbastanza, secondo lei, delle vicende riguardanti il capoluogo. Polemiche più o meno efficaci che, in ogni, sicuramente proseguiranno nei prossimi giorni. Va anche detto che il provvedimento della Prefettura era ampiamente nell'aria visto che il termine ultimo indicato dal ministero dell'Interno per l'approvazione dei bilanci era il 30 luglio, data non rispettata dal Capoluogo e da diversi altri centri della Provincia, compresi alcuni a guida centrodestra. Alcuni stanno provvedendo all'adozione del bilancio nel mese in corso, Rieti invece ha tardato ulteriormente e così per l'approvazione del documento si arriverà a settembre per un appuntamento che si annuncia, per vari motivi, ancora più sofferto del recente passato. Innanzitutto per le polemiche che hanno caratterizzato gli ultimi giorni, con le voci di dimissioni del dirigente Vito Dionisi e i chiarimenti forniti in maniera congiunta dallo stesso dirigente e dall'assessore Paolo Bigliocchi. Nella nota Bigliocchi e Dionisi specificavano di non aver avuto divergenze sulla tassa di soggiorno e sul canone 'non ricognitivo', smentendo così quelle differenze di vedute sulle quali si erano già sviluppati dibattiti, polemiche e qualche ironia. Alla base di tutti i problemi dell'Ente comunque rimangono sempre le enormi difficoltà a tenere in piedi il Comune e a far quadrare i conti, con i contorni di tante vicende che devono ancora essere chiariti, a partire dal braccio di ferro in atto con il consiglio di amministrazione di Asm, il cui esito avrà riflessi anche sul bilancio dell'azienda e del Comune stesso.

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