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Martedì 28 Febbraio 2017 | 01:49

RIETI

Rivoluzione Asm, Petrangeli: "Rifiuti e trasporti tornano al Comune"

simone petrangeli

A poche settimane dal breve ‘stop’ per le ferie estive, il Corriere di Rieti ha incontrato il Sindaco, Simone Petrangeli, per fare il punto sull’Ente.

Che sta succedendo in Asm?

“Siamo in attesa della proposta di bilancio del Cda. Poi procederemo alla nomina del nuovo Consiglio al quale ridurremo gli emolumenti, come accaduto per Sogea”.

Come ha preso le dimissioni di Bufacchi?

“Sono rimasto molto sorpreso e dispiaciuto ma non vedo motivazioni politiche, solo vicende personali che comprendo. Resta il giudizio ottimo sul suo operato”.

I nomi del nuovo Cda sono quelli circolati in questi mesi?

“No, è ancora tutto molto fluido. E le dimissioni di Enza cambiano anche le carte in tavola”.

Ma un percorso per il futuro di Asm lo avete deciso?
“C’è necessità di investire sulla qualità dei servizi. Finora siamo stati costretti a pensare all’aspetto finanziario, rimettendola in carreggiata e diminuendo il debito. Ora però i servizi devono migliorare”.

Come? Gara a doppio oggetto, intese con altre utility o cosa?

“Un conto sono servizi essenziali come il trasporto e i rifiuti, un conto commerciali come le farmacie e altri. Credo non sia più possibile vedere che ancora oggi un Comune, nonostante i nostri sforzi, non guadagni da un servizio come le farmacie”.

Quindi si vendono le farmacie?

“Non parlo di vendita ma di miglioramento. Con le farmacie si debbono fare utili”.

Ma la forma societaria di Asm quale sarà?

“Stiamo conducendo una due diligence e contemporaneamente stiamo studiando varie forme societarie. C’è l’ipotesi di riappropriarci come Comune dei servizi di trasporto e rifiuti, mantenendo l’occupazione e diminuendo le tariffe. La formula la stiamo approfondendo e già per settembre partiremo con l’iter per il nuovo corso”.

Veniamo all’urbanistica. L’assessore Ludovisi ha puntato sui Ppa, la cui approvazione però tarda ad arrivare. La sensazione è che il settore resti completamente bloccato.

“E’ un problema strutturale, con un dirigente che si occupa di tante cose e uffici che avrebbero bisogno di personale. Per noi è un handicap. E’ nostra intenzione portare i Ppa in Consiglio almeno a settembre. Nell’auspicio che il dirigente possa essere sgravato da qualcosa”.

Tramite l’assegnazione di qualche posizione organizzativa?

“Oppure con l’assunzione di un nuovo dirigente visto lo spazio che si starebbe aprendo dalla ricognizione che stiamo portando avanti con il nuovo Segretario generale. Vediamo”.

Sulla Rieti-Torano il tempo sta scadendo.

“Siamo ancora nei tempi ma certo dall’apertura della Rieti-Terni il traffico è oggettivamente aumentato. Abbiamo chiesto che sia la Regione Lazio, attraverso Astral, ad occuparsi di decisioni, progettazione e realizzazione. Abbiamo anche chiesto un tavolo in cui siano rappresentanti tutti, compreso il comitato di Casette, e che vengano tenuti in considerazione tutti i tracciati”.

Dobbiamo attenderci novità dal bilancio di previsione?

“Entro la settimana verrà portato in giunta. In linea generale, con i continui tagli che subiscono i Comuni sta diventando un’impresa impossibile. Aspettiamo il Decreto Enti Locali per capire se ci saranno salvaguardie per i Comuni in pre-dissesto. Intanto abbiamo fissato delle priorità: non aumentare le tariffe dei servizi essenziali, introdurre agevolazioni, puntare su manutenzione e servizi sociali. E puntare anche ad aumentare le entrate facendo pagare meno ma a tutti”.

L’eterno tema della lotta all’evasione…

“Qualche risultato sta arrivando ma abbiamo il problema della non efficienza di Equitalia. Noi abbiamo fatto progetti incentivanti per il nostro personale ma non basta. C’è anche l’ipotesi di costituire una nostra società per la riscossione dei crediti. Certo servirebbe personale ma è altrettanto certo che ormai Equitalia per noi è un vero problema”. 

Sul bilancio in arrivo manifestazioni di protesta.

“Mi sono sentito più volte con il sindaco di Frosinone e altri – spiega Petrangeli - Vogliamo organizzare una vibrante protesta dei Comuni in pre-dissesto nei confronti del Governo per ottenere un trattamento differenziato e minori tagli ai trasferimenti. Se non cambia qualcosa, stanno meglio i Comuni in dissesto rispetto ai nostri”.

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