Cerca

Domenica 26 Febbraio 2017 | 20:07

RIETI

Denaro estorto ad aziende e privati con il virus on line Cryptolocker

conferenza stampa polizia postale rieti

Il pericolo arriva dal web. E questa volta può essere “devastante”. Si chiama “Cryptolocker” ed è come ha tenuto a spiegare la polizia postale, una delle minacce informatiche più temute. Il motivo? “Sequestra i file di un computer e li rende inaccessibili. Non lascia scampo: sullo schermo appare un messaggio con un conto alla rovescia. Se non si paga il riscatto tutti i documenti vengono cancellati. In genere Cryptolocker arriva attraverso un messaggio di posta elettronica simile a quelli inviati dal corriere di spedizioni Sda. Invita a visitare un link per ricevere un rimborso e il “clic” sulla tastiera lancia il virus e il danno è fatto. In pochi secondi tutti i documenti presenti sul computer vengono criptati e diventavano inaccessibili. Un danno notevole capace di mettere al “tappeto” molte aziende, che non possono più leggere fatture, preventivi o effettuare nuovi ordini. Infatti, per riavere i propri file bisogna pagare il riscatto in Bitcoin (la moneta virtuale che garantisce l’assoluto anonimato) sul sito www.coinbit.it. In tale contesto, la Polizia Postale e delle Comunicazioni ha concluso una operazione che ha permesso di sgominare una organizzazione criminale per associazione a delinquere finalizzata all’accesso abusivo informatico, estorsione on line e riciclaggio degli illeciti proventi realizzati mediante la diffusione del virus “Cryptolocker” di cui, come detto, sono rimaste vittima non solo privati cittadini ma anche aziende (quattro quelle reatine prese di mira) pubbliche e private.
La polizia postale tiene a ricordare che è “importante non cedere al ricatto, anche perché non è certo che dopo il pagamento vengano restituiti i file criptati. Tenere sempre aggiornato il software del proprio computer, munirsi di un buon antivirus, farde sempre un backup, ovvero una copia dei propri file, ma soprattutto fare attenzione alle mail che ci arrivano, specialmente se non attese, evitando di cliccare sui link o di aprire gli allegati. Solo così di può impedire l’infezione del Cryptolocker.
Per assicurare un contatto diretto e continuativo si può fare riferimento al Commissariato Ps on line, per tutti coloro che frequentano la rete, caratterizzato da innovativi sistemi di interattività con l’utente, repoeribile all’url: www.commissariatodips.it

Più letti oggi

il punto
del direttore