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Mercoledì 18 Gennaio 2017 | 11:00

POGGIO MOIANO

Autovelox, pioggia di ricorsi in Sabina

Autovelox, pioggia di ricorsi in Sabina

Come in tutto il resto dell’Italia, anche in provincia di Rieti la recente sentenza della Corte Costituzionale sugli autovelox rischia di provocare una pioggia di ricorsi nei confronti delle multe per eccesso di velocità non ancora pagate. La pronunciazione dei giudici della Consulta non solo getta le basi per una modifica radicale al codice della strada, ma offre tanto lavoro alle associazioni dei consumatori, pronte a dare battaglia a quegli enti pubblici che si sono dotati degli strumenti di misurazione della velocità.

Due, in particolare, gli apparecchi che in Bassa Sabina potrebbero generare una valanga di ricorsi: il rilevatore fisso installato poco dopo la frazione di Osteria Nuova, di competenza del Comune di Poggio Moiano, e quello di seconda generazione piazzato all’altezza del bivio per Casaprota, gestito dalla polizia provinciale, ergo dalla Provincia di Rieti. A questi due apparecchi si applica la sentenza della Consulta, secondo cui in caso di mancati controlli periodici e “ritarature” degli apparecchi da parte degli enti gestori, le contravvenzioni elevate sono da considerarsi nulle. Questo perché, scrive la sentenza, “fenomeni di obsolescenza e deterioramento possono pregiudicare non solo l’affidabilità delle apparecchiature, ma anche la fede pubblica che si ripone in un settore di significativa rilevanza sociale, quale quello della sicurezza stradale”.

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