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Martedì 28 Febbraio 2017 | 01:48

RIETI

Flash mob a Largo San Giorgio per "riappropriarsi" del polo culturale

largo san giorgio

Non tanti, ma neanche pochi. Ma sufficienti a far capire a tutti che Rieti ha bisogno di spazi dove poter comunicare, socialiazzare ed esprimere anche le proprie arti e passioni. Al “flash mob” organizzato lunedì sera a Largo San Giorgio chi c’era ha voluto proprio esprimere questo desiderio: riappropriarsi di uno spazio culturale negato ai cittadini a causa di una inchiesta giudiziaria che ha portato al sequestro del polo culturale che la Fondazione Varrone aveva ristrutturato per donare alla città. “Una dimostrazione concreta - ha tenuto a sottolineare Stefania Santoprete che ha condotto la serata - di quanto questi 18 mesi siano rimasti impressi nel vissuto della nostra città, nei cuori, nell’orgoglio di ciascun reatino, nel desiderio di vivere la città in modo diverso. Un flash mob nato dai reatini, senza nessun intento se non quello di mostrare a tutti che la città vuole spazi capaci di generare inneschi creativi e sociali, che la città chiede azioni concrete, che il tempo delle risposte è giunto. Questa piazza oramai è un simbolo di una Rieti viva, creativa, profonda, multidisciplinare, interculturale ed è per questo che ha bisogno di tornare ad essere viva come lo è stata”. E nella suggestiva cornice della piazzetta si sono alternati artisti di ogni genere che attraverso la danza, la poesia, la recitazione e la musica hanno voluto dare un piccolo contributo. Anche il sindaco Simone Petrangeli nella sua breve apparizione ha voluto dare un segnale di speranza attraverso l’impegno dell’amministrazione a trovare una soluzione che pur non ostacolando il lavoro della magistratura, possa in qualche modo permettere la riapertura del polo culturale di Largo San Giorgio.

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