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Domenica 26 Febbraio 2017 | 20:07

RIETI

Peculato: l'ex direttore generale dell'Ater
denunciato dalla Finanza

guardia di finanza

L’arrivo delle Fiamme Gialle, giovedì mattina, ha scosso la quotidianità di Palazzo d’Oltre Velino. Ma la Provincia non c’entra nulla, almeno direttamente. I finanzieri sono piombati negli uffici per notificare la denuncia a piede libero, per l’ipotesi di reato di peculato, all’ingegner Maurizio Rosati, responsabile del V settore (tutela ambientale, protezione civile e risorse idriche), dirigente di lungo corso dell’ente, tornato a Palazzo d’Oltre Velino nel 2012 dopo sei anni passati all’Ater di Rieti dove ha ricoperto il ruolo di direttore generale. Ed è proprio a quella carica e a quegli anni (2006-2012) che si riferirebbero i fatti contestati dalla Guardia di Finanza, il periodo cioè durante il quale l’attuale dirigente della Provincia era all’Ater. Le fiamme gialle contestano a Rosati una serie di ammanchi di materiale e di aver utilizzato in maniera impropria diverse strumentazioni. Ancora nella mattinata di giovedì sono state portate a termine una serie di perquizioni per raccogliere nuovo materiale investigativo. L’indagine della Finanza è partita dopo che all’Ater ci si è resi conto della scomparsa di diverso materiale in dotazione all’ente. In particolare risultavano sparite diverse apparecchiature informatiche ed elettroniche acquistate dal dirigente per conto dell’Azienda di cui, all’epoca, Rosati, secondo quanto ricostruito dalla Finanza, era il massimo responsabile. In alcuni casi i finanzieri avrebbero accertato che alcuni beni acquistati dall’ente - sempre con denaro pubblico - non erano funzionali alle funzioni e alle esigenze dell’Ater. Per esempio costosi software che, almeno ad una prima analisi, sembrano non entrarci nulla con l’attività degli uffici. E ancora smartphone, sempre con i soldi dell’Ater, oppure, è la più grossa stranezza riscontrata durante l’attività d’indagine, un pregiato obiettivo per macchina fotografica che, tuttavia, non è risultato compatibile con nessuna delle macchine fotografiche in dotazione all’Ater. “Fin dal nostro insediamento - commenta il commissario straordinario dell'Azienda, Eliseo Maggi - ci siamo messi a disposizione della Magistratura e delle forze di polizia e continueremo a farlo sempre, anche in futuro. L’auspicio, mio personale e dell’azienda che ho l’onore di guidare in questa fase, è che la magistratura faccia il suo lavoro nel miglior modo possibile, per chiarire ogni aspetto delle vicende che sarebbero oggetto di indagine, sanzionando eventuali responsabilità. Vale per tutti, ovviamente, il principio di non colpevolezza fino alla sentenza definitiva, come sancito dalla nostra Costituzione. In ogni caso, in relazione all’iter giudiziario, l’Ater valuterà eventuali iniziative a sua tutela".


 

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