I reatini dal Nepal: "Situazione drammatica ma oggi speriamo di ripartire"

POGGIO MIRTETO

I reatini dal Nepal: "Situazione drammatica ma oggi speriamo di ripartire"

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Saranno le ultime ore, quelle di oggi, che Bruno Mei trascorrerà in Nepal. Il consulente finanziario di Poggio Mirteto, che a Rieti lavora in un'agenzia finanziaria, si trovava nel Paese andino il giorno del violento sisma che ha fatto migliaia di vittime (diecimila o forse di più secondo le ultime stime). Mei era partito insieme a un amico nepalese - Badhra Mohan Thapa, residente a Rieti da anni, dove ha un negozio di articoli nepalesi in via Potenziani - per concludere un accordo che avrebbe portato all'avvio di un progetto legato alla produzione di olio dop in quel Paese. Il poggiano, oltre ad essere un esperto in materia di finanza, infatti, era da tempo impegnato in progetti umanitari che conduceva in qualità di presidente dell'associazione onlus "Rea Silvia". Al momento della prima scossa di sabato scorso Mei era al palazzo imperiale. Per fortuna, trovando rifugio sotto un arco interno al palazzo, lui e il suo amico sono rimasti illesi. Ma la paura è stato solo l'inizio della tragedia di una città rasa al suolo e dell'impossibilità di trovare, per due giorni, un riparo, fino all'approdo, lunedì, in una hall di albergo. Quelle di oggi, finalmente, per i due reatini potrebbero essere le ultime ore in Nepal. "Sono costantemente in contatto con lui - dice Marina, la moglie di Mei - le comunicazioni sono difficilissime e ogni volta che tento di chiamarlo mi rispondono prima sempre tre o quattro utenti differenti. La situazione è drammatica. Dalla Farnesina mi hanno assicurato che Bruno partirà dal Nepal entro 24 ore. Non so ancora se verso Nuova Deli o Roma. Quando parliamo cerchiamo di essere sintetici, ma questa mattina (ieri, ndr) - conclude la donna - l'ho sentito particolarmente arrabbiato: lui e gli altri tre italiani sono rimasti soli in quell'hotel, tutte le altre nazioni hanno già provveduto a far rimpatriare i propri connazionali".

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