La città ricorda Elio Toaff: nel 2001 aprì al cimitero un campo per la sepoltura degli ebrei

RIETI

La città ricorda Elio Toaff: nel 2001 aprì al cimitero un campo per la sepoltura degli ebrei

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La scomparsa dell’ex rabbino capo di Roma, Elio Toaff, ha emozionato anche tanti reatini. Indimenticabile, infatti, fu la sua partecipazione all’apertura dell’ampliamento del cimitero comunale di Rieti, voluta dall’allora Sindaco Antonio Cicchetti, con i padiglioni dedicati agli israeliti e ai musulmani. Un evento davvero storico, sia per il periodo in cui si verificò – il primo novembre del 2001 quando il mondo era ancora scosso dalle Torri Gemelle – sia per la portata del gesto voluto dall’amministrazione comunale reatina. Toaff, per ragioni di sicurezza, arrivò a Rieti senza comunicarlo e, insieme al Sindaco Cicchetti e all’Imam della Grande Moschea di Roma, partecipò a quell’evento che guadagnò anche il messaggio di Chiara Lubich e l’attenzione della stampa italiana e internazionale. “Elio era uomo intelligente, colto e amabile, che aveva dedicato gran parte della sua vita al dialogo interreligioso – ricorda oggi Cicchetti – Coltivammo insieme, per il tramite di Eugenio Veneziano, il progetto di assicurare un degno luogo di sepoltura agli israeliti nel nostro cimitero. Fu una giornata indimenticabile per la folla che partecipò e per il dialogo intercorso tra Elio, l’Imam e il Vescovo di Rieti. Toaff ha lasciato in tutti noi la sensazione di aver conosciuto una persona di grande livello”. Un’occasione forse unica che proiettò Rieti all’avanguardia sul delicatissimo terreno del confronto interreligioso e che permise all’ex sindaco missino di meritarsi perfino una pagina intera su “Liberazione”.

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