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Mercoledì 18 Gennaio 2017 | 10:57

RIETI

Al de'Lellis ambulatorio odontoiatrico per i pazienti fragili

San Camillo de' Lellis

Un ambulatorio dedicato a pazienti ricoverati o seguiti nell'ambito di controlli specialistici programmati perché affetti da patologie oncologiche in terapia, cardiopatici in trattamento con anticoagulanti, dializzati in attesa di trapianto e bambini di età compresa tra 6 e 13 anni seguiti dal servizio di neuropsichiatria infantile, in particolare affetti da autismo, disturbi gravi della sfera cognitiva e deficit psicomotorio. E’ stato attivato all’ospedale de' Lellis un servizio odontoiatrico per persone con vulnerabilità sanitaria. Le prestazioni erogate vanno dalle più semplici terapie preventive, come la rimozione del tartaro, alla piccola chirurgia e alle cure conservative. All'ambulatorio, aperto il venerdì, ogni quindici giorni, dalle 8 alle 14, si accede tramite prenotazione telefonando al numero 0746.278812. Più specificatamente, i pazienti ricoverati accedono al servizio con modulistica interna su segnalazione del Coordinatore della Unità Operativa. I bambini seguiti dal Servizio di neuropsichiatria infantile aziendale, su segnalazione del servizio che, attraverso apposita scheda, indirizza il bambino all'ambulatorio odontoiatrico o nel caso di necessità di ulteriore approfondimento clinico, dal pediatra di libera scelta. L'infermiera dell'ambulatorio odontoiatrico, ricevuta la richiesta di visita, organizza l'appuntamento secondo la cadenza stabilita nell'agenda Recup dedicata. L'odontoiatra valuta la tipologia di paziente, il bisogno clinico-assistenziale, la capacità collaborativa per definire l'elegibilità alle cure odontoiatriche erogabili presso tale ambulatorio, concorda il piano terapeutico. “Diversi gli elementi qualificanti della nuova esperienza - fanno sapere [TESTO]il direttore generale della Asl di Rieti Laura Figorilli e il direttore sanitario Marlina Colombo -: competenza tecnico- professionale consolidata; un 'accoglienza attenta alle esigenze di pazienti in condizioni di fragilità, che valorizzi aspetti emotivo-relazionali e di umanizzazione nel rapporto con gli utenti; condizioni di sicurezza e funzionalità degli spazi e delle attrezzature. L'attività, che è stata avviata sperimentalmente e che sarà sottoposta a verifica periodica, è stata resa possibile attraverso la riorganizzazione di attività già presenti, di recupero di attrezzature e spazi non utilizzati, in assenza di risorse aggiuntive, grazie alla sensibilità, alla disponibilità ed all'impegno dei professionisti dell'Azienda, a cui va il nostro ringraziamento”.

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