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I pendolari alla Regione: "Stufi delle promesse non mantenute"

19.04.2015 - 13:32

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Dal 20 marzo di giorni ne sono passati ma a quanto pare le promesse annunciate e sottoscritte in quella riunione ad oggi ancora inattuate. Quanto basta per convincere il direttivo del Comitato Pendolari Reatini “a non partecipare ad alcun tavolo tecnico con la Regione Lazio, fin quando non verranno rese operative le decisioni prese al termine del primo incontro in Regione come ribadito dal consigliere Mitolo per conto della Regione Lazio”. E l’elenco delle promesse non mantenute è lungo: la mancata fermata davanti la Stazione FS di Fara Sabina anche nei feriali, così come attuata nei festivi (nei festivi esiste per interessi della Regione, nei feriali non esiste per disinteresse della Regione nei confronti dei pendolari); invio al deposito di Rieti di mezzi più efficienti provenienti da altri depositi Cotral da reperire su tutto il territorio regionale in attesa dei nuovi pullman; passaggio via A1 dei pullman, festivi per ora, da e per Roma; abolizione del passaggio, per ora nei festivi, dei pullman per Borgo Quinzio, sulla tratta Rieti-Passo Corese, data per fatta al termine della prima riunione e passata a una soluzione ibrida “inspiegabile” nel giro di poche ore; apertura di un confronto tecnico alla presenza di Trenitalia per la tratta ferroviaria Rieti-Terni-Roma. “Tutte decisioni - spiega il direttivo del Comitato Pendolari Reatini - che dal 20 marzo scorso non vedono ancora attuazione; ed allora perché tornare a sederci con tali mistificatori? Non vorremmo pensar male, ma da quando tutte le forze politiche hanno preso le distanze da questa sperimentazione festiva da quando abbiamo iniziato a segnalare tutte le criticità del sistema messo in atto, con dati alla mano, richiedendo interventi di un certo rilievo economico anche presso la stazione di Fara Sabina, tutto si è arenato e soprattutto quegli interventi che avrebbero interessato la stragrande maggioranza dei pendolari reatini. C'era forse l'intenzione di fare le nozze coi fichi secchi? O forse pensavano che bastasse un accordo firmato Regione-sindacati per far andar bene le cose? Evidentemente serve ben altro” conclude il direttivo del Comitato Pendolari Reatini.

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