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Venerdì 24 Febbraio 2017 | 13:35

RIETI

I lavoratori di Risorse Sabine si appellano ai sindaci della provincia

risorse sabine

Si sentono soli e soprattutto scaricati da quei politici che in passato li hanno “usati” per fini elettorali. Il momento è delicato, se non drammatico e le sorti occupazionali appese ad un filo. Si contano i giorni, le ore, i minuti e i secondi: il 31 marzo incombe ma di notizie positive non ce ne sono. I lavoratori di Risorse Sabine, pur nella disperazione, non vogliono arrendersi e continuano la loro battaglia a difesa di un diritto sacrosanto: il lavoro.
Forse si sono resi conto della drammaticità della situazione venerdì sera quando speravano di incontrare gli interlocutori principali di questa vertenza ma nè l’assessore regionale Refrigeri, tanto meno il parlamentare e segretario regionale del Pd, Melilli, pure annunciati, si sono visti al convegno. Sta di fatto che i lavoratori di Risorse Sabine non si sono arresi ed hanno chiesto aiuto ai sindaci della provincia attraverso una lettera aperta nella quale si chiede ai sindaci di far sentire la loro voce solidale partecipando al prossimo Consiglio Provinciale nel quale si deciderà il destino di 107 lavoratori.

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