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Lunedì 27 Febbraio 2017 | 09:50

RIETI

Inchiesta sull'esplosione alla pirotecnica Morsani, sempre gravi i due operai ustionati

Esplosione pirotecnica morsani

Sul luogo dell’eplosione rimangono solo le tracce sul terreno della violenta deflagrazione che ha ridotto in fin di vita due operai della Morsani International Fireworks che stavano lavorando nell’area di macerazione del carbone. Un’area all’aperto, distante solo poche decine di metri dai fabbricati che ospitano la pluripremiata pirotecnica reatina. E il pensiero di tutti, al di là dell'inchiesta della Procura di Rieti, va ai due operai (Christian Nigro, 33 anni di Palazzolo, e Pietro Priori, 55 anni di Appignano del Tronto) investiti dall’esplosione e che ancora lottano tra la vita e la morte nella camera iperbarica dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma, uno dei centri più all’avanguardia d’Italia e d’Europa per il trattamento di persone vittime di gravissime ustioni. E le loro condizioni anche ieri erano critiche. In particolare per il 55enne di Appignano del Tronto, il cui stato generale preoccupa i sanitari di Roma. Sul fronte delle indagini sembra ormai chiara la dinamica dell’incidente e delle cause che hanno generato la forte esplosione e nelle prossime ore non si esclude l’ipotesi dell’iscrizione dei primi nomi nel registro degli indagati. Dopo l'esplosione c'è apprensione anche tra i residenti della zona che fanno notare come quella fabbrica “si trovi ormai troppo vicina alle abitazioni e ad una strada statale, la consolare Salaria, ad alta densità di traffico”.

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