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Domenica 26 Febbraio 2017 | 20:05

RIETI

Sul progetto del Terminillo nuova bocciatura degli ambientalisti

Sul progetto  del Terminillo nuova bocciatura degli ambientalisti

Un progetto che "fa acqua da tutte le parti", con il quale "praticamente" si raddoppiano le aree sciabili all'interno delle zone di protezione speciale e dei siti di interesse comunitario, carente in alcuni aspetti procedurali e contradditorio. La bocciatura senza appello del progetto "Terminillo Stazione Montana" - non certo una sorpresa - arriva dagli ambientalisti che hanno annunciato di aver presentato le loro osservazioni alla Regione Lazio e alla Provincia di Rieti. Il Wwf Lazio - alla guida del gruppo di associazioni - auspica che dirigenti e funzionari della Regione ritengano il progetto "incompatibile esattamente come i loro predecessori". Il riferimento è evidentemente al progetto del 2010, per il Wwf "analogo" a quello in discussione in questi giorni, che subì all'epoca "una decisa bocciatura dalla Commissione VIA della Regione Lazio". Per questo, secondo gli ambientalisti, "si fa fatica a capire perché una parte della Regione Lazio continua a spendere soldi pubblici per la redazione di progetti che un'altra parte della stessa amministrazione boccia in quanto non compatibili con le caratteristiche ambientali e territoriali del Terminillo". Nel merito i cosiddetti 'No Smile' - gli oppositori al progetto di rilancio del Terminillo - sostengono che il progetto "avrebbe dovuto seguire le procedure tipiche dei programmi di interventi, e dunque la procedure di Valutazione Ambientale Strategica e non di Impatto Ambientale, che si applica a singoli progetti". Per gli ambientalisti, insomma, sono "sostanzialmente infondati" i risvolti occupazionali indicati dai promotori del progetto.

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