Scacchi a scuola: allo Jucci già si insegnano

RIETI

Scacchi a scuola: allo Jucci già si insegnano

24.02.2015

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In Spagna è già una realtà. In Italia ancora no anche se proprio la piccola Rieti potrebbe fare da apripista nazionale. Stiamo parlando dell’insegnamento degli scacchi obbligatorio nelle scuole. Proprio così, perchè tra i libri di matematica, letteratura, latino e inglese gli studenti potrebbero mettere anche una scacchiera. Per i parlamentari spagnoli gli scacchi allenano la mente e così diventeranno materia obbligatoria nel programma educativo scolastico spagnolo per l’alto valore formativo ed educativo riconosciuto anche dal parlamento europeo. E allora se in Italia gli scacchi vengono ancora considerati una disciplina sportiva dallo scarso peso politico, a Rieti da qualche tempo ci si è attivati affinchè le scacchiere facessero il loro ingresso nelle scuole attraverso singole iniziative. Tutto questo grazie alla buona volontà, passione ed impegno di singoli che con grande sacrificio e col supporto dei locali comitati (Fsi e Uisp) e grazie alla sensibilità di molti dirigenti scolastici sono riusciti a portare avanti in molte scuole Primarie e Secondarie un minimo di attività scacchistica. A Rieti, in particolare, che già si distingue a livello regionale e nazionale per la sua intensa attività sportiva, grazie a dirigenti sportivi esperti e tenaci, come il delegato provinciale del Coni Andrea Milardi e il presidente del Comitato Provinciale Uisp, Claudio Fovi, o come il Circolo Scacchistico Dilettantistico Reatino è riuscita in questi ultimi 10 anni, grazie al dinamismo, spirito di sacrifico e passione del suo presidente Erminio Castaldi e alla lungimiranza di alcuni dirigenti scolastici e docenti innanzitutto a diffondere l'attività scacchistica in molte delle maggiori scuole reatine primarie (Minervini, Cirese, Marconi) e Secondarie di I grado (Sisti, Ricci, Sacchetti, Villa Reatina, Pascoli) e II grado (Jucci-Geometri ) oltre che in passato a Poggio Moiano, Scandriglia, Contigliano, Cittaducale e Istituti superiori come Industriale e Professionale anche col supporto sia della Fsi che della Uisp. Un movimento in crescita avvalorato anche dalla creazione di una Scuola superiore di Scacchi della Fsi “Accademia Scacchistica Reatina”, diretta attualmente da uno dei migliori maestri federali del Lazio e del centro Italia, Marco Corvi, frequentata da un gruppo scelto di allievi dagli 8 ai 18 anni, che tante soddisfazioni ha dato a livello regionale e nazionale (il Liceo Scientifico Jucci ha conquistato 6 titoli regionali agli Studenteschi e un quinto posto nazionale). Ma la ciliegina sulla torta è costituita dalla recente intesa tra la dirigente scolastica dello Jucci, Stefania Santarelli ed il presidente del Comitato Regionale Fsi Lazio, Luigi Maggi che col pieno assenso del Coni e Miur Regionale, hanno siglato un accordo biennale in cui la scuola ha introdotto per la prima volta in Italia nella prima sezione (1S) del biennio del Liceo Scientifico Sportivo gli scacchi come materia curricolare con un corso di 33 ore di scacchi nel primo anno e 66 ore nel secondo anno. “Ci auguriamo per Rieti ma soprattutto per il Lazio e per l'Italia - sottolinea il presidente del Circolo Scacchistico Reatino, Erminio Castaldi - che questo tipo di esperienze vengano consolidate a livello nazionale ed introdotte anche da noi in modo permanante nel nuovo ordinamento scolastico dato l'alto valore formativo ed educativo dell'attività scacchistica riconosciuto in tutto il mondo da studi scientifici e sponsorizzato anche dal parlamento europeo”.

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