Pendolari: "Pronti a fermare gli autobus Cotral sovraffollati"

RIETI

Pendolari: "Pronti a fermare gli autobus Cotral sovraffollati"

09.11.2014 - 17:46

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Tra pendolari e Cotral si va allo scontro frontale. Niente più collaborazione così come fino ad oggi è stato. Il Comitato dei pendolari reatini ha infatti deciso di passare ai fatti in modo concreto e non più a limitarsi a segnalare i disagi ma, appunto, ad intervenire immediatamente. Come è accaduto nella giornata di venerdì quando l’autobus Cotral delle ore 15.10 partito dalla stazione Tiburtina già con quindici persone in piedi è stato costretto a interrompere la corsa perchè alcuni esponenti del Comitato pendolari, con l’aumentare delle persone in piedi nei pressi di Settebagni, hanno chiesto all’autista di fermare il bus in quanto “non sussistevano più le condizioni di sicurezza a causa del sovraffollamento (20 in piedi a fronte delle 14 consentite) di persone a bordo”. Una richiesta accolta dall’autista che ha fermato il bus lungo la Salaria. Da qui una serie di discussioni a bordo tra chi era seduto e protestava per la decisione di fermare l’autobus e gli altri in piedi che invece chiedevano il rispetto delle norme di sicurezza. E così, con i viaggiatori in “eccedenza” scesi e pericolosamente posizionati a bordo carreggiata in attesa del mezzo successivo o nella speranza di trovare un passaggio in macchina, gli esponenti del Comitato pendolari hanno chiesto l’intervento delle forze dell’ordine che, però, tra un rimpallo di competenze e lo stato di allerta maltempo vigente nella capitale, non sono mai arrivate. “Questo è solo l’ultimo di una lunga serie di episodi che ci vedono protagonisti in negativo - spiegano dal Comitato pendolari -. E’ giunto il momento di non essere più accomodanti e collaborativi con una azienda di trasporti come Cotral che non riesce a soddisfare le minime esigenze dei suoi viaggiatori, per questo motivo è giunto il momento di dire basta: quando si ripeteranno queste condizioni qualcuno del direttivo chiamerà la polizia stradale”. Poi la stoccata finale ai sindacati: “In tutta questa vicenda dove sono i sindacati? Non dovremmo essere noi a far fermare il pullman ma gli autisti stessi: fermare il bus quando non ci sono le condizioni per proseguire il viaggio è un loro obbligo e invece spesso si fa finta di niente pur di continuare la corsa. La sensazione è che invece la loro prima preoccupazione sia quella di proclamare solo gli scioperi”.

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