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Venerdì 24 Febbraio 2017 | 20:23

RIETI

Sindacati contro Comune e Provincia: "Studenti disabili senza assistenza a scuola"

Sindacati contro Comune e Provincia: "Studenti disabili senza assistenza a scuola"

I tagli imposti dalla spending review stanno producendo effetti disastrosi soprattutto nell’ambito dei servizi sociali tanto che Comuni e Provincia non sembrano più in grado di garantire e che la riapertura delle scuole ha acuito facendo “venire meno la cultura dell’inclusione e dell’integrazione” garantita fino ad oggi dalla figura dell’assistente specialistico. Da qui la denuncia di Gianni Ciccomartino (Fp Cgil), Annalisa De Sisto (Cisl Fp) e Pietro Feliciangeli (Uil Tucs) sul mancato rispetto delle vigenti leggi in materia. “Abbiamo constatato - spiegano - che le nostre preoccupazioni esternate da mesi sono diventate una triste realtà. L'assemblea ha infatti evidenziato tramite le parole degli operatori delle famiglie degli insegnanti il totale blocco dell'assistenza specialistica in tutte le scuole di pertinenza provinciale e di una riduzione inaccettabile delle ore di copertura degli operatori in tutte le scuole di competenza Comunale. Questa gravissima circostanza, riferita al Comune di Rieti, anche espressa dai sindacati durante gli incontri sul bilancio di previsione 2015, hanno creato enorme disagio tanto da portare alcuni genitori degli alunni disabili a denunciare tale situazione alle forze dell'ordine. Tutto questo è accaduto malgrado i diversi incontri avuti con l'amministrazione Comunale che aveva garantito l'erogazione del servizio senza ulteriori tagli incisivi e senza essere stati, malgrado le richieste ufficiali, mai ricevuti dal presidente della Provincia, che fino ai primi giorni dell'inizio della scuola, invece, garantiva la puntuale erogazione del servizio di assistenza specialistica negli istituti superiori. Diciamo basta al protrarsi di una situazione grave - continuano i sindacati -, sia per tutti gli operatori coinvolti che si trovano ad erogare il servizio, parte con un orario di lavoro dimezzato, parte a zero ore con la Cigs alle porte. Diciamo basta all'immobilismo di Comune e Provincia di Rieti, che sono state sollecitate più volte alla risoluzione di una problematica che coinvolge una fascia debole della comunità per il diritto alla studio all'inclusione e all'integrazione ed ora a farne le spese sono gli operatori, le famiglie, gli utenti e l'organizzazione interna scolastica. Siamo convinti che si debba tornare a mettere al primo posto in agenda le politiche sociali tese al miglioramento dei servizi delle fasce deboli. Per questo - concludono di Gianni Ciccomartino (Fp Cgil), Annalisa De Sisto (Cisl Fp) e Pietro Feliciangeli (Uil Tucs) - attiveremo tutte le iniziative possibili e necessarie al fine di salvaguardare i livelli occupazionali e di garantire l'erogazione del servizio.

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